Brian May a Milano, 18 ottobre 1998

Il 18 ottobre 1998 Brian May arriva a Milano per quella che è stata la 19° tappa del suo “Another World Tour“. Riviviamo nelle parole di chi c’era e nelle numerose testimonianze visive quell’indimenticabile appuntamento per tutti i fans italiani della Regina!

BRI98_locandinaImmagini e recensione di Alessandro Cannarozzo.
Brian May al Rolling Stone il 18 Ottobre del 1998 è stato ed è tuttora uno dei concerti più belli che io abbia mai visto, anzi, direi “vissuto”.
Al di là del fatto che per me era la prima volta che vedevo suonare un componente dei Queen dal vivo: io, troppo giovane per aver la possibilità di vedere la band al completo con Freddie e pieno di rimorsi per non essere andato a vedere Roger Taylor (sempre a Milano), 4 anni prima nel 1994…

Mi ricordo l’emozione provata quando ho letto che Brian sarebbe partito in tour per promuovere il suo secondo album da solista “Another World” uscito nel Giugno di quell’anno e che mi era particolarmente piaciuto, più del precedente “Back To The Light”.
Io non facevo altro che sperare che il tour facesse tappa anche in Italia, il Fan Club sembrava ottimista in proposito ma i dubbi erano tanti…

Mi ricordo la gioia nel sapere che in realtà Brian non solo aveva deciso di suonare in Italia, ma per ben due date! Il 17 Ottobre a Modena, al Vox Club di Nonantola ed il 18 a Milano.
Due date nel nostro paese erano da considerarsi un premio per tutti i fans italiani, “snobbati” dalla band al completo che in ventanni di carriera suonarono solo due volte nel nostro paese, nel 1984…

E così mi assicurai subito il biglietto (un biglietto come si deve, con l’artwork che richiamava la copertina dell’album, non come quei biglietti “elettronici”, asettici e freddi dell’ultimo tour con Paul Rodgers): mi precipitai immediatamente e fui così veloce che il mio ticket era il numero 002… (mi son sempre chiesto chi fosse stato più veloce di me…)

Non solo, essendo sempre li, al “box office” del Virgin Megastore di Piazza Duomo a chiedere informazioni sul concerto, sul biglietto, sono entrato nelle grazie del titolare che qualche giorno dopo mi regalò il Tour Poster di quella data e che conservo gelosamente ed affettuosamente come un cimelio…

La stampa

BRI98_Il_Giornale_18ottIl Giornale, 18 ottobre 1998

BRI98_raro_Ago98La recensione dell’album solista di Brian, “Another World”, ad opera di Raro!, Agosto 1998

Arrivai al Rolling Stone verso le 11.00 del mattino di quella domenica 18 Ottobre, una domenica anche piuttosto fredda tra l’altro. Non ero l’unico davanti al Rolling nonostante mancassero circa 10 ore al concerto; complice il fatto che per motivi di salute Brian aveva dovuto annullare (solo pochi giorni prima) la data di Nonantola, quindi l’occasione per vederlo suonare dal vivo si ridusse all’unica serata di Milano. L’audience di due serate dovette quindi concentrarsi in una sola con conseguente SOLD OUT e locale pieno in ogni ordine di posto.

Un palco modesto con una piccola “penisola” che partiva dal centro e che proseguiva x qualche metro (stile Tour 2005 ma ridotta al minimo visto le dimensioni del Rolling) e che mi sorprese piacevolemente: riuscii ad arrivare esattamente davanti, in terza fila e ciò mi permise di vedere Brian incredibilmente da vicino durante i suoi assoli e di toccare (si si, proprio fisicamente, con la mano!) la sua Red Special.

Il concerto cominciò con “Dance with The Devil” (registrata): un omaggio a Cozy Powell, famoso e virtuoso batterista amico di Brian che avrebbe dovuto partecipare al Tour, morto il 5 Aprile di quell’anno in un incidente stradale.

A quel punto, una voce dai megafoni annuncia che “Brian May salirà sul palco tra pochi minuti, nel frattempo ecco a voi suo cugino, T.E Conway!”
Un pubblico incredulo assiste così all’esecuzione di “It’s Only Make Believe” e “C’mon Babe” cantate da questo signore in giacca rosa e parruccone con ciuffo a banana che altro non era che Brian, travestito, ma che quasi nessuno ha riconosciuto (se non chi era già stato ad altre date del Tour, o sapeva di questo “giochetto).

Verso la fine di “C’mon Babe” Brian scompare dietro un pannello e corre a cambiarsi mentre dall’altro lato del palco, un sosia, vestito allo stesso modo inganna il pubblico continuando la performance in playback.

Sul palco intanto, un enorme telo nero lasciava intravedere gli strumenti ed una “torretta” su cui salì Brian e si mise in posizione da cover di “Another World” (avete presente?): anche il telo aveva disegnato con colori fluorescenti la sagoma dell’albero presente sulla copertina dell’album.

Da quel momento in poi, mentre riecheggiavano le prime note di “Space” il pubblico non smise mai di far sentire il suo calore, di urlare, di scandire il nome di Brian, di cantare e di vivere ogni singolo attimo di quella serata.

Da li fu un crescendo con “Since You’ve Been Gone” e “China Belle” (con i solo di Spike Edney e Neil Murray), per passare poi al tanto atteso da tutti Medley Queen: “Fat Bottomed Girls”, il riff di “Gimme The Prize”, “I Want It All”, “Headlong”, “Tear It Up” e “Show Must Go On”.

BRI98_ticketIl locale piuttosto piccolo rispetto alle arene o ai grandi stadi, contribuì a creare una magica atmosfera e ad instaurare un rapporto tra l’artista ed i suoi fans che colpì lo stesso Brian, tanto che dichiarò ufficialmente che quella di Milano fu la miglior data del Tour.
E non fu solo lui a dirlo, ma anche i tanti fans internazionali presenti al concerto e che avevano già seguito il Tour in altre date europee, lo dichiarò anche la stessa Jacky, presidentessa del Fan Club Ufficiale inglese, presente quella sera al Rolling Stone!

Sul palco a Milano con Brian c’erano:
– Neil Murray al basso che si esibì in un altro solo subito dopo “Show Must Go On” e prima di una bellissima esecuzione di “Last Horizon” (ho ancora i brividi a pensare alla Red Special di quella sera, al suo suono…)
– Eric Singer alla batteria, impegnato poi in un Drum Solo con delle bacchette infuocate che fecero un grande effetto;
– Spike Edney, immancabile, alle tastiere;
– Jamie Moses alla chitarra ed alla voce (ne abbiamo avuto conferma nel Queen+Paul Rodgers Tour di quest’anno, che intesa che c’è tra lui e Brian!)
– Susie e Zoe, due gran belle e brave coriste.

BRI98_02Un esecuzione perfetta e coinvolgente di “Love Of My Life”, cantata solo ed esclusivamente da noi fans (ho visto ragazzi vicino a me cantare e piangere allo stesso momento) precede l’intro di “’39” (un peccato non l’abbia eseguita per intero) e “On My Way Up”, il primo singolo di “Another World”.

In questo tour, a partire dai concerti “acustici” eseguiti a Giugno in 3 città europee (Parigi, Roma e Londra) fa la sua prima comparsa la nuova versione di “Hammer To Fall”, slow and fast version: anche a Milano non mi emozionò particolarmente in tutta onestà, ho sempre preferito l’originale versione più Rock and Heavy.

Siamo ormai praticamente al termine del concerto, dopo il classico solo di “Brighton Rock”, “Resurrection” ed una travolgente “We Will Rock You”, Brian ci delizia con il suo unico bis della serata, la splendida ballata “Another World”, senza chitarra, solo voce (coperta in gran parte da quella del pubblico, che canta ogni singola strofa).

Nessun ulteriore bis potrà essere concesso, chi si aspettava “No-one But You” e “All The Way From Memphis” (suonate in altre date del tour) rimarrà in parte deluso: l’intera serata è stata un tale crescendo di emozioni e di musica che si può perdonare al “riccioluto chitarrista” quel suo problema alla voce che ha inciso così su una scaletta un pochino più corta del previsto.

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Mi ricordo ancora (grazie anche al bootleg audio di quella sera) le parole di May: “It’s been a long time since I came to Italy… The doctor told me I couldn’t play in Milan… I said I MUST play in Milan!…”

Si poteva respirare nell’aria quella sera l’effettiva emozione di Brian nel dire quelle parole, la sua soddisfazione per quel pubblico: lui stesso disse anche che dopo quella sera, avrebbe tenuto in grande considerazione l’Italia per prossimi Tour.

E così fu: i fans italiani (me compreso) accolsero con infinito entusiasmo Brian e Roger a Modena, al Pavarotti&Friends nel Maggio del 2003 e decretarono il successo delle 4 date italiane del Queen+ Paul Rodgers Tour con i sold-out di Roma e Milano.

Ma quella sera al Rolling Stone, fu una emozione a parte, diversa.
Mi considero davvero fortunato ad aver avuto la possibilità di viverla.

Di seguito altre immagini di quella sera – (c) Viviana Sossi 

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Pagina pubblicitaria dei due concerti italiani del tour (quello a Modena fu annullato)

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