Firenze, Saschall, 26 novembre 2005

Il primo raduno… How we were young! Concerto dei Killer Queen.
Report scritto da Luca Cuoghi, al rientro dal Saschall.

Chi c’era

Luca (da Modena)
Ale (da Milano)
Galileo80 (da Torino)
lily (da Caserta)
niravi2002 (somewhere in Toscana..)
teotorriate (somewhere in Toscana..)
FMercury77 e Daniele (da Latina)
NO-QUEEN-NO-LIFE e Daniele (da Taranto)
Fra86 e amica (somewhere in Toscana..)
tigerlily e due amiche (somewhere in Puglia..)
ciuki (ma non ci siamo incontrati, al Saschall…peccato!)
Mary (la new entry di QueenItalia!)

Il report

Il primo raduno di QueenItalia.. per descriverlo velocemente potremmo definirlo SPLENDIDO!

Il viaggio di andata
La giornata non comincia benissimo per me e i miei due straordinari compagni di viaggio Ale e Fabio: su Modena si abbatte una nevicata epocale, il che rende tutti gli spostamenti più ardui; la stessa nevicata manda in tilt il traffico a Milano con la conseguenza che il povero Ale si vede partire il treno per Modena sotto al naso. Il ricongiungimento è solo rimandato: alle 2 si riparte con la QueenItalia car, destinazione: stazione di Firenze, punto del ritrovo!

Il maltempo rende il viaggio più lungo del previsto e arriviamo nel capoluogo toscano verso le 4 e 20, già in ritardo per il primo incontro con tutti gli altri. Oltre al maltempo ci si mettono di mezzo anche le ragazze fiorentine alle quali chiediamo indicazioni per raggiungere la stazione: sono troppo interessate a questi tre bellissimi marcantoni per poter rimanere concentrate sulle istruzioni da darci, quindi fra un sorriso e due chiacchere il nostro calvario termina all’incirca alle 5 e 30.
Arrivati in stazione cominciamo a guardarci intorno alla ricerca del nostro gruppone e dopo averlo scambiato con un gruppo di scout toscani che stavano sostando proprio davanti al McDonald della stazione… troviamo tutti!
O meglio tutte… la predominanza di ragazze è imbarazzante! Il tanto sventolato “girl power” di QI si è tramutato in realtà e ben presto siamo circondate da una decina di fantastiche fans (e amiche al seguito)!!. Finite le presentazioni di di rito, anche con Giovanni e Daniele, i due ragazzi di Taranto (complimenti per il viaggio!), ecco arrivare Davide e Daniele direttamente da Latina: il gruppo è compatto, possiamo muoverci: prossima tappa, il Saschall!

La QI car fa una piccola tappa all’ostello che ci ospiterà per la notte: veloce cambio di vestiti, indossiamo le magliette di ordinanza e viaaaaa!!

La convention al Saschall
Arriviamo a quello che è l’appuntamento centrale di tutto il raduno con un discreto anticipo: non appena aperto, il Saschall viene preso d’assalto dalla banda QueenItalia e da tutti gli altri fans in paziente attesa davanti ai cancelli! Così la pizzata prevista presso la fantomatica pizzeria “David2” (se ci state leggendo: PERDONATECI!) viene rinviata a dopo il concerto, dopo le “lievissime” pressioni delle ragazze, che vogliono assicurarsi un posto sotto al palco.

Ma prima dell’inizio, c’è tempo per diverse attività: le mani da stringere sono veramente tante, a partire da quelle degli amici del fan club (con il buon Davide Traversi sopra a tutti) fino alla scrittrice Fabiola Montanelli, autrice insieme a Cristina Morello del libro “Il canto della fenice”. L’opera ha riscosso un grande successo e i fans accorsi alla serata hanno fatto incetta delle copie presenti allo stand del fan club, non disdegnando anche una foto ricordo con la disponibilissima autrice. QueenItalia non mancherà di farvi avere, nei prossimi giorni, un’accurata recensione di questo libro, che ad una prima lettura si rivela veramente ben prodotto!

Il tempo vola letteralmente e mentre i primi fans sono già davanti al palco, io ed Ale salutiamo gli ultimi amici incontrati nella hall del teatro, fra i quali il piacevolissimo incontro da parte mia con Raffaele, cantante storico dei Killer Queen e che per la serata, in occasione del decennale della fondazione della band, tornerà sul palco per esibirsi in una canzone! Una autentica gioia per me, che sono cresciuto a pane e Killer Queen!
Si comincia a carburare.. ingurgito un paio di birre, anch’esse di ordinanza (anche se, a chiunque me lo chiedesse, risponderei sempre che quella che ho in mano è la prima: veeeeero girls?) e ci mettiamo comodi per il pre-concerto, a base di video e documentari, fra i quali quello interessantissimo sul making of bohemian rhapsody!

Terminato lo special, calano le luci e partono le prime note…

Il concerto
.. che suonano subito famigliari: si tratta infatti della versione di “It’s a beautiful day”, il remix proposto in occasione del recente tour Queen+ Paul Rodgers! Arrivati alla fine della canzone, il pianoforte della traccia registrata si mischia a quello vero presente sul palco per poi sfociare in una roboante versione di Seven seas of Rhye!! Inutile dire il delirio del pubblico, in visibilio per il primo vero hit dei Queen, nel lontano 1974… La partenza del concerto è shockante, il rock scorre come acqua piovana in autunno e dopo che nei primi minuti si susseguono Tie your mother down e Hammer to fall, molti sono già sfiniti e senza voce! Ma non è assolutamente finita, anzi… arriva la parte che personalmente adoro degli spettacoli dei Killer Queen, ovvero il medley: per la gioia di tutti noi di QueenItalia, si tratta di un medley… completamente anni ’70!! Si apre con una potente versione di Keep yourself alive per poi andare a confluire in altri fantastici pezzi fra i quali non dimenticherò mai Death on two legs (la amo!) e The march of the black Queen (veramente maestosa…).

Il concerto prosegue poi con due sostanziali novità rispetto al solito: la comparsa di Raffaele, storico cantante della band, che ha duettato con Fabrizio sulle note di Under pressure. E poi la presenza di un coro gospel, che ha aiutato Mario e Giacinto in Let me live, per poi aggiungersi in Somebody to love e nella versione completa di Bohemian Rhapsody!! Nella scaletta non sono mancati i cavalli di battaglia come Radio gag a e la combinata We will rock you & We are the champions: alzi la mano chi non ha sentito cedere le braccia, a forza di tenerle in alto, alla fine del concerto!

Il voto complessivo all’esibizione è decisamente alto: direi un 9 abbondante! Ho sentito diverse cover band dei Queen ma i Killer Queen sono nettamente la migliore! Una menzione particolare va a Mario: suonicchiando la chitarra, so cosa voglia dire cimentarsi nelle canzoni di questo gruppo e vedere il chitarrista dei Killer Queen eseguire il famoso guitar solo di Brian a occhi chiusi mi ha fatto veramente impressione!

Sulle note di God save the Queen, capiamo un po’ tutti che è finita; ci guardiamo in faccia e….

Il dopo-concerto
…ci prepariamo a malincuore per i saluti! E’ stata una giornata vissuta veramente intensamente ed è volata! Non c’è stato per nessuno il tempo sufficiente per conoscerci bene e parlare di tutto quello di cui avremmo voluto… sento un grosso magone quando comincio a stringere mani e abbracciare un po’ tutti, ma mi consolo con l’idea che comunque è stato un raduno veramente magico e che il nostro gruppo ha veramente una marcia in più…e non solo fra le pagine virtuali del forum! Ci scattiamo anche un paio di foto davanti alle transenne e queste rimarranno per me il documento più emozionante della serata: ma quanto siamo belli??

Verso l’una finiamo il giro di saluti e ci avviamo all’ostello; ma se per molti l’avventura è veramente finita e già si pensa al prossimo raduno…

Il dopo-dopo concerto!
…c’è chi invece deve pagare ancora dazio alle strade fiorentine! Io e i miei due degnissimi compari proviamo a raggiungere la mitica pizzeria “David2” insieme ai due ragazzi di Taranto… dopo un’oretta di giri per Firenze e una linea telefonica diretta con la pizzeria, desistiamo dall’intento… ma ora si pone un altro problema: abbiamo troppa fame per andare a letto!
Ci rimettiamo alla ricerca di qualcosa di aperto ma ancora una volta, i tempi si dilatano, la ricerca non è semplice… manca poco alle 3 quando esausti ci buttiamo dentro ad un sanissimo McDonald… come è noto, un bel McChicken Deluxe è perfetto per la digestione alle 4 di notte! La mia odissea personale non finisce: mentre tutti sono al tavolo, io rimango una ventina di minuti al bancone in attesa del mio panino… ringrazio comunque pubblicamente la ragazza del Mc, che a parziale risarcimento ci regala un po’ di (sanissime pure loro) patatine fritte.

Qualcuno da lassù ci grazia e raggiungiamo l’ostello in 10 minuti, dopo aver lasciato Giovanni e Daniele al proprio albergo… la giornata sembra adesso veramente finita, ebbri ed entusiasti per la fantastica giornata, ci addormentiamo di sasso…

The day after
Svegliato dal rumore delle pagine del libro “Il canto della fenice”, che Ale stava già divorando famelicamente in camera, arriva la sveglia anche per i 3 QI boys: abbiamo dormito poco più di 6 ore, ma ci sono sufficienti per scendere dal letto, darci una lavata e togliere le tende: dopo un paio di ore di circumnavigazione di Firenze (ma questa volta non è colpa nostra, bensì della maratona che si stava svolgendo in città!), siamo fuori: facciamo una piccola tappa a Bologna per mangiare (cucina emiliana, gnam gnam), parliamo ancora dei nostri progetti queenici futuri per poi salutarci definitivamente in stazione a Modena. Ma prima ci concediamo una foto-revival al Parco Novi Sad, sede nel 2003 del Pavarotti and friends al quale parteciparono Brian e Roger e che io e Ale vedemmo dal vivo…Anche quella fu un’esperienza indimenticabile!

Le nostre facce sono scure, irrigidite, quasi provate; sebbene si possa imputare tutto ciò alla frenesia e alla fatica che ci ha portato in due giorni a macinare centinaia di km, stringere una miriade di mani e provare emozioni che la metà bastano e avanzano per un anno, ho come l’impressione che in tutti noi ci fosse come la velata tristezza per qualcosa di bello finito troppo in fretta…

Arrivato a casa, la sera, mi sono comunque potuto addormentare sereno: la missione “primo raduno” è stata completata con un successo pieno e totale e ho la certezza che ci torneremo a vedere presto, tutti e sicuramente anche di più!

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