I camaleontici bassi di John Deacon

Una ricerca approfondita sui bassi usati da John con i Queen. A cura di Lorenzo Billeri.
Ci scusiamo per la bassa qualità di alcune immagini, se le avete in qualità superiore, scriveteci.

John Deacon ha sempre usato bassi marchiati Fender; nello specifico il modello “Precision”. Cerchiamo ora di mettere insieme tutti i vari modelli usati da John nella sua carriera con i Queen, durante le registrazioni in studio, i live e durante le riprese dei video..
Ok let’s do it!

Uno dei primi bassi posseduti da John stato un basso Eko

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che dice aver suonato durante il periodo scolastico, per passare durante il suo secondo anno universitario al Fender Precision.

Successivamente prova l’uso del Rickenbacker 4001

john_rickenbacker

ma lui stesso riferisce in qualche occasione di aver problemi a registrare in studio con questo basso.

Veniamo ora a quei bassi che lo hanno accompagnato per tanto tempo nella sua vita e nella sua “immagine” di bassista.
John entra in possesso di due Fender Precision in tonalità sunburst: il primo, che usa fino al ’75

John_fendersunburst1

e il secondo che usa a partire dal ’76

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Le differenze si notano (come colpo d’occhio dagli addetti ai lavori) soprattutto nel logo Fender scritto sulla paletta del basso.. Nel primo c’è la “spaghetti logo” (una scritta con lettere abbastanza fini), l’altro ha la scritta “Fender Precision” in grande e in nero che accompagna come linea la curvatura della paletta stessa; da notare che sembrerebbe esistere anche un basso usato da John senza la scritta Fender

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usato durante la promo clip al St Johns Wood Studio (“Keep Yourself Alive” e “Liar”).

Successivamente entrambi questi due bassi Fender vengono sverniciati e portati al naturale; il primo basso (quello con lo “spaghetti logo”) diventa quindi così

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e viene usato nel periodo di “A night at the Opera” e durante il Jazz tour (New Orleans).
Questo stesso basso lo vediamo anche nel video “Flash”

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con pick up bianchi Di Marzio, (forse tolti all’occorrenza all’altro basso, il Kramer che è stato usato in “Las Palabras” e “Play the Game”). Lo vediamo anche in “Crazy little thing called love”, “Bohemian Rhapsody” e infine (dovrebbe essere sicuramente quello ma ulteriormente “scartato” in superfice.. Non a caso non risulta lucido) nel video di “The Miracle”.

L’altro Fender, eccolo

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subisce anch’esso tale trasformazione e lo vediamo all’opera nei video di “Somebody To Love”, “Seven Seas Of Rhye “, “We Will Rock You “, “Spread Your Wings”, “Don’t Stop Me Now”, “Save Me”, “Hammer To Fall “; questo secondo Fender è il basso del Live Aid, e delle registrazioni dell’album “A kind of Magic”.

Quest’ultimo strumento durante l’Aprile del 1986 subisce radicali cambiamenti: eccolo nella sua nuova colorazione e componentistica

john_wembley

I cambiamenti si notano sotto il profilo del colore (diventa nero appunto), l’hardware cio il ponte, le manopole dei potenziometri, la ferma tracolla, le meccaniche vengono sostituiti rigorosamente in colorazione dorata con pezzi di marca Shaller, il battipenna nero (non sembrerebbe un made by Fender) i pick up non sappiamo se sono gli originali di quando il basso era sunburst e poi natural..

Comunque resta quest’ultimo il basso più usato da John e che giunto sulle scene fino all’ultimo, basti pensare che (oltre al Magic Tour, foto sopra) è stato usato al Tribute del ’92:

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e in alcuni degli ultimi video, come “These are the days..” o ” The show must go on” con Elton John o in “No one but you”..

Diciamo che questa è la storia dei due bassi Fender Precision che hanno accompagnato più a lungo il Deaky negli anni della sua carriera.
Oltre a questi due meravigliosi strumenti, John ha usato anche i seguenti bassi:

– il Fender Jazz

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usato per un’apparizione a Top of the Pops (non credo fosse di sua proprietà dato che Brian ha nello stesso video la stessa identica Fender Stratocaster nella colorazione e modello, quindi sembrerebbe una strumentazione fornita dalla troupe televisiva del programma che stavano registrando);

– il suo meraviglioso Music Man Sting Ray

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che lui stesso dice di aver comprato in America ma che non lo soddisfava in pieno come il Precision ma che ha fermato il tempo e le note nella registrazione di “Another one bites the dust” e lo vediamo anche in video come “Tie your mother down”, “We are the Champions”, “Good old-fashioned Lover boy”, “Fat bottomed girls”;

– il Kramer

john_kramer

– un Warwick Buzzard

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disegnato da John Entwistle degli Who e che appare al Montreux Golden Rose Rock Festival (live, ’86) e nel video di “Friends will be friends”;

– il Roger Giffin

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fatto apposta dal medesimo liutaio per il Deacon riprendendo un pò la tipologia del Fender Precision per quanto riguarda i pick up ma aggiungendone uno in stile Jazz bass al ponte, lo vediamo in azione nei video di “Princes of the Universe”, “No turning back” (Immortals), “Breakthru”, “The Invible Man”,”The Cross Xmas concert ’88”,”Who Wants To Live Forever (video for Ian & Melinda ver.)”.

John ha anche usato (ma non posseduto) un Wal Bass

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Infine, veniamo ora ad un’ altra serie Fender un pò meno usata dal nostro John ma non per questo di minor importanza sia di suono che di valore strumentale.

Ha posseduto un Fender Precision Special

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che sentiamo molto bene nella versione studio di “Under Pressure” ed anche (o perlomeno così dovrebbe essere) in “Body Language”; ha un suono più definito dei Precision prima citati che sono bassi ad elettronica passiva contro l’elettronica attivo-passiva (selezionabile) di questo Precision “Special”.

Ha inoltre avuto un Fender modello Telecaster

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(uno dei primi modelli.. Quindi… Proprio vecchio vecchio) usato in video come “Back Chat” acquistato durante l’ultimo tour in America;

ed un Fender Precision Fretless

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usato per suonare ” ’39” dal vivo, per “My Melancholy Blues” sempre Live e per “Jealousy”.

In utimo incontriamo un modello un pò particolare di casa Fender in ambito bassi elettrici, ovvero un Fender Precision Elite

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serie prodotta per pochissimi anni con elettronica attiva; in mano a John lo vediamo in video come “One vision” (e nell’omonimo “making of”), “I Want It All”, “Headlong “, “Radio Ga Ga” (nel Tribute).

Per finire, un piccolo accenno alle corde. Ricordiamo che John usava corde “RotoSound – Superwound 606 & 707”, e “RotoSound – Jazz Bass 77 Flatwound” (non sappiamo però fino a che periodo); usava plettri della “Martin

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serie hard con grip per fare meglio presa con le dita (indice e pollice).

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