I toni e gli switch della Red Special

A cura di Roberto Stucchi.

È interessante analizzare e scrivere una volta per tutte, in maniera definitiva, come funzionano e quali sono le possibili combinazioni degli switch della Red Special, una chitarra dal suono certamente unico, ma non per questo poco versatile, come molti erroneamente ritengono.

Buona cosa per ogni possessore di tale chitarra, almeno per avere un’idea complessiva, è scaricarsi questo:

Red Special – Manual Sheet

Allora, facciamo delle premesse:

1) La Red Special ha 6 switch, tre sopra e tre sotto, ciascuno corrisponde a un pickup: lo switch superiore è un interruttore ON/OFF, quello sotto è uno switch di fase.

switch

2) La Red Special ha una configurazione dei pickup particolare, questi sono infatti connessi non in parallelo ma in serie: ciò significa che quando due o più pickup sono accesi, il segnale in uscita si somma, con un coseguente aumento di dB, quindi di volume (e di Gain).

3) Chiariamo una volta per tutte una questione: gli switch di fase!
La fase relativa, riguarda cioè l’interazione tra due o più onde/segnali elettromagnetici. Provenendo dalla stessa sorgente (le vibrazioni delle corde che interagiscono col campo magnetico dei pickup) il segnale prodotto ha la stessa forma d’onda, seppur con differenze dovute alla posizione dei pickup, che colgono meglio talune o tal altre frequenze.
Dire che due onde sono IN FASE TRA LORO significa che viaggiano alla pari, cioè che si sovrappongono.
Per cui, dire che sono fuori fase significa che sono invece “desincronizzate” (occhio che non significa che uno dei due pickup manda il segnale in ritardo rispetto all’altro!!!), cioè che le oscillazioni sono tra loro opposte.

Dovendo sommare le due onde si avrà quindi la cancellazione di determinate frequenze e l’enfatizzazione di altre (tendenzialmente quelle alte).

4) Come funzionano quindi gli switch di fase? Si capisce adesso che non possiamo sostenere che sia:
SU=in fase,
GIU’= fuori fase,
ma piuttosto che se due switch sono nella stessa posizione (entrambi su o entrambi giù è indifferente!) quei due segnali saranno in fase, mentre se sono in posizioni opposte (il primo su e l’altro giù, o viceversa) saranno fuori fase.

5) Quando i pickup che interagiscono sono tre, risulta evidente che, o sono tutti e tre in fase, oppure due sono in fase tra di loro e il terzo in fase opposta (non è certo possibile averli tutti e tre sfasati, no?!).

Fatte queste opportune premesse passiamo ad analizzare le configurazioni possibili; per comodità chiamerò ogni pickup B=Bridge, M=Middle, N=Neck

Ultima precisazione: la descrizione che faccio ora dei suoni ottenuta suonando col setup simile a quello di Brian May, cioè Red Special + Treble Booster + Vox AC30, in cui agendo sulla manopola del volume si agisce sul livello di distorsione del suono (questo lo dico perchè il TB, ovviamente, enfatizza gli alti, quindi molti suoni sono particolari, se non parzialmente inutili con questo setup, mentre magari vanno meglio in un set differente…)

Tutte i samples sono eseguiti con la seguente strumentazione:

Six Pence,

sixpence

Burns Brian May Red Special (modificata),

redspecial

Fireplace Treble Booster,

treblebooster

Vox AC30CC2,

AC30

Microfono Shure SM57 e Software Adobe Audition 2.0.

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