We Will Rock You, The Musical. In Italia! Conferenza stampa

advert800Milano, 09 maggio 2009, Rolling Stone

Dopo Milano (Allianz Teatro, dal 4 dicembre 2009), il Musical è stato a Roma, Teatro Brancaccio, dal 11 Febbraio 2010, a Trieste e a Bologna! Segui il calendario completo e la storia di questa avventura promossa da Barley Arts su:
http://www.wewillrockyou-themusical.it/

QueenItalia, con Ale (webmaster) e joseph_007 (Giuseppe Guttadauro) era presente alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione italiana del Musical We Will Rock You – in scena già dal 2002 a Londra, con un incredibile successo.

L’evento, svoltosi a Milano, al “Rolling Stone”, storica venue rock milanese che ha chiuso i battenti la sera stessa della conferenza, ci ha visto tra i “media” invitati, insieme a QueenHeaven.it, al Fan Club Ufficiale Italiano WWRY ed ovviamente a moltissimi giornalisti di diverse testate musicali e non.

Di seguito trovate tutti i dettagli relativi la conferenza stampa, compresi alcuni video che siamo riusciti a proporvi per primi sul web.

Buona lettura e… Come to see WE WILL ROCK YOU!

Il Comunicato stampa Ufficiale Barley Arts

La storia di WWRY, i personaggi e la produzione

Rassegna stampa

I video

Il comunicato stampa ufficiale Barley Arts
Testo tratto dalla cartella stampa Barley, consegnata ai presenti il giorno della conferenza stampa.

Arriva in Italia “We Will Rock You”. il musical dal successo mondiale ideato dai Oueen
Dal 4 dicembre all’Allianz Teatro di Milano, la produzione italiana con le canzoni originali
Brian Mav e Roaer Taylor coinvolti nella selezione del cast

Andrà in scena dal 4 Dicembre all’Allianz Teatro di Milano, Assago “We Will Rock You”, il
musical ideato dai Queen che da 7 anni riscuote un successo clamoroso in Gran Bretagna e nei 14 Paesi dove è stato finora rappresentato. Scritto e diretto da Ben Elton, con Brian May e Roger Taylor come supervisori, We Will Rock You comprende 24 tra i maggiori successi dei Queen e riflette le performance live della storica band.

Lo spettacolo che vedremo in Italia è prodotto da Claudio Trotta per Barley Arts, diretto da Maurizio Colombi (“Peter Pan, II musical”) e vede la partecipazione attiva di buona parte dello staff originale: fra questi Mark Fisher in veste di set designer, con la collaborazione di Ted Irwin come supervisore di produzione, Mike Dixon come supervisore musicale, Brian May e Roger Taylor, supervisori di tutto il musical coinvolti nelle audizioni appena terminate per la selezione del cast italiano e della band di musicisti che ogni sera suoneranno dal vivo le canzoni di “We Will Rock You”: queste saranno cantate in inglese mentre i dialoghi verranno recitati in italiano.

I biglietti per WE WILL ROCK YOU saranno in vendita da giovedì 14 Maggio su Ticketone e Ticketweb e a seguire nelle prevendite abituali.

La storia del musical WWRY, i personaggi, la produzione
Testo tratto dalla cartella stampa Barley, consegnata ai presenti il giorno della conferenza stampa.

INTRO
L’idea dello show nasce a metà anni ’90, quando il manager dei Queen Jim Beach propone a Brian May e Roger Taylor la creazione di un musical con le canzoni dei Queen. Nel frattempo la casa di produzione di Robert De Niro, la Tribeca, aveva già espresso interesse per un musical sui Queen, così Jim Beach e la band cominciano a sviluppare il progetto, portandolo avanti dapprima a New York con Tribeca, poi a Londra dove l’idea viene proposta a Ben Elton, già sceneggiatore di sitcom di enorme successo in Gran Bretagna come ‘The Young Ones’, ‘Happy Families’, ‘Blackadder’, Elton suggerisce a May e Taylor di creare una storia originale che catturi lo spirito della musica dei Queen. Comincia quindi a lavorare a stretto contatto con la band per incorporare le loro canzoni nella storia, ma si ispira anche ad altre fonti, dichiarando di fare riferimento alla teoria del controllo da parte dei computer.

Lo spettacolo è ambientato nel futuro fra 300 anni, in un luogo una volta chiamato “Terra” e ora diventato “Pianeta Mail”, vittima della globalizzazione più totale, un pianeta dove il rock è bandito e i suoi seguaci vivono nascosti. Lo show fu pensato originariamente per essere messo in scena per sette settimane e debuttò al Dominion Theatre nel West End di Londra il 14 Maggio 2002. Festeggia quest’anno i sette anni consecutivi di rappresentazioni al Dominion e si appresta a diventare uno dei musical rock di maggior successo di sempre. Da allora lo hanno visto nel mondo oltre 8 milioni di persone in 14 produzioni internazionali, dall’Europa all’Asia, dall’Oceania all’America. Ora lo show sbarca finalmente in Italia, dal 4 Dicembre all’Allianz Teatro di Milano.

LA STORIA
Siamo nel futuro in un luogo che veniva chiamato “Terra”. La globalizzazione è completa. Ovunque i ragazzi guardano gli stessi film, seguono la stessa moda e pensano allo stesso modo. E’ un mondo sicuro e felice, è il mondo Ga-Ga.

“A meno che tu sia un ribelle. A meno che tu voglia fare del Rock”

Sul pianeta Mail, il rock’n’roll è proibito ormai da secoli. Tutti gli strumenti musicali sono proibiti, così come gli strumenti per costruirli. Non c’è legno né acciaio, né budella per le corde, non c’è pelle per i tamburi. Tutte queste cose sono dimenticate da tempo. Le aziende di computer creano la musica ed i ragazzi la scaricano da internet. Nulla è lasciato al caso nell’inseguimento del profitto. Le canzoni di successo sono progettate molto in anticipo. Anche i balli sono rigidamente catalogati e imposti.

“E’ questa la vera vita? O è solo fantasia?”

E’ l’era delle Boy Band e delle Girl Band. Ragazzi e ragazze, quasi intercambiabili tra loro, messi insieme per creare un prodotto. E’ l’era di gruppi di artisti sintetici. Tutti elaborati e costruiti secondo le stesse regole, che danzano e cullano i ragazzi del mondo in un sonno che dura da secoli.

“Intrappolato da una frana, non puoi fuggire dalla realtà”

Ma la resistenza sta crescendo. Al di sotto dei bagliori delle città, nascosti negli strati più profondi, vivono i Bohemian. Ribelli che credono in un’antica età d’oro dove i ragazzi formavano le loro band e scrivevano le loro canzoni. I Bohemian sognano il giorno in cui queste canzoni perse si ascolteranno di nuovo. E chiamano questo giorno “La Rapsodia”.

“Apri gli occhi, guarda in cielo, e vedi”

Esiste una leggenda secondo la quale da qualche parte sul pianeta Mail gli strumenti musicali esistono ancora. In qualche posto la magnifica chitarra-ascia del grande e capelluto Dio della Chitarra giace sepolta nella roccia. E’ stata posta lì nell’età d’oro a sfida del tempo e per ispirare i ragazzi delle generazioni future. Ai Bohemian serve un eroe per trovare quest’ascia. Un matto ribelle con un cuore di puro Rock, che estrarrà la chitarra dalla pietra e suonerà gli antichi inni.

“E’ solo un povero ragazzo, da una famiglia povera”

Ma i Bohemian devono trovare l’eroe prima che lo trovino le istituzioni del mondo Ga-Ga. Poiché se la polizia lo troverà per prima, lo trascinerà davanti alla Killer Queen, la “Regina Assassina”, che lo getterà nell’oblio attraverso i “Sette mari di Rhye”.

Dov’è l’eroe dell’ascia? Dove l’antico Dio ha nascosto l’ascia? Dov’è il posto del rock vivente?

“Ovunque soffi il vento”

We Will Rock You. La Rapsodia è sopra di noi.

I PERSONAGGI

Galileo: protagonista maschile, destinato a ritrovare la chitarra nascosta sul pianeta Mail, un sognatore che sente risuonare strane frasi nella sua mente, idealmente rappresenta la reincarnazione di Freddie Mercury. Il nome Galileo fa riferimento alle parole della canzone “Bohemian Rhapsody”.

Scaramouche: protagonista femminile, sarcastica e apparentemente cinica, ma evidentemente incuriosita da Galileo fin dal primo incontro. Lo aiuta nel finale a ritrovare la gloriosa chitarra elettrica e quando la imbraccia viene salutata come la reincarnazione di Brian May. Anche il suo nome fa riferimento a “Bohemian Rhapsody”.

Killer Queen: la mente a capo della Globalsoft, l’organizzazione responsabile del divieto di utilizzo degli strumenti e dell’originalità musicale. Da la caccia ai Bohemians e al leggendario eroe che si teme riporti in vita la musica rock. Il suo nome è un riferimento al brano “Killer Queen”.

Khashoggi: a capo della polizia segreta, esegue gli ordini di Killer Queen. Il nome è un riferimento alla canzone “Khashoggi’s Ship”.

Brit: abbreviazione di Britney Spears, è il principale personaggio maschile dei Bohemians.

Ozzie: abbreviazione di Ozzy Osbourne, è la più importante donna dei Bohemians.

Pop: un libraio rinchiuso nel suo passato hippie che sta cercando di trovare risposte riguardo alla fine della musica rock. Preziosa fonte di informazioni per Galileo e Scaramouche.

Bohemians: il gruppo di amici uniti nella resistenza contro la globalizzazione e alla ricerca dell’eroe che farà rinascere la musica rock. I loro nomi sono tutti collegati a quelli di musicisti e cantanti di fama nell’età dell’oro.

LA PRODUZIONE

Maurizio Colombi (regista)
Attore, cantante lirico, autore musicale e regista, Maurizio Colombi si distingue per la capacità di sapersi esprimere nei più differenti generi di spettacolo, dal teatro di parola al musical, dall’opera lirica alla commedia dialettale. Si diploma come attore. Intraprende la carriera da professionista al fianco di grandi maestri e interpreta oltre 50 commedie di prosa e 15 musicali.

Alterna l’attività d’interprete drammatico con quella di tenore lirico, canta in Pagliacci e Cavalleria Rusticana. Nel 1994 in Francia lavora come aiuto regista di Edmond Lumet per Trs Connues e cura un seminario musicale e drammatico su Federico Fellini da cui realizza lo spettacolo Strade. Dal 1995 al 2001 è direttore artistico di Viaggi del Ventaglio e Ventaclub Events.

Dal 1997 cura la direzione artistica nei maggiori parchi a tema quali Mirabilandia, Edenlandia, Aqualand, Minitalia, Le Caravelle, Aquapark. Cura la produzione di eventi artistici e promozionali: Karaoke Superstar, Beach Soccer (Tour Italiano), Villaggio in tour. Si occupa della produzione, promozione e regia di spettacoli: Beatrice e Isidoro (2003, Teatro Smeraldo), Christmas Show(da\ 2003 al 2007), “II Trovatore” (2006). Nel 2000 è regista associato con il coreografo Franco Miseria. Nel 2001 consegue il premio Tropea Teatro come miglior autore e regista per Saloon.

Assume la direzione artistica del Teatro delle Erbe di Milano. Pubblica il saggio Parola e movimento sul quale tiene seminari teatrali e stage. E’ ideatore e coordinatore del progetto culturale-teatrale Lezioni di Dialetto diretto da Piero Mazzarella. Nel 2005 fonda la società Teatro delle Erbe Produzioni; nasce così il centro di produzioni, dedicato agli allestimenti tecnici, scenografici, audio e luci e spazio prove. E’ coordinatore e direttore artistico dei villaggi olimpici alle Olimpiadi Invernali Torino 2006.

E’ inoltre regista di PeterPan il Musical, lo spettacolo record di incassi nella stagione teatrale 2006/07 in Italia. Nel 2007 è regista dello spettacolo / Gomiti. Dal 2008, è il protagonista di Caveman, L’uomo delle caverne, monologo di Broadway, che ha riscosso anche in Italia un successo di critica e di pubblico oltre ogni aspettativa.

Claudio Trotta (Barley Arts)
Claudio Trotta (Milano 1957) è riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti organizzatori di concerti, spettacoli di musica dal vivo e festival in Italia.
La collaborazione con le prime radio libere milanesi a metà anni ’70 è il primo passo nel mondo musicale che tanto lo entusiasma. Nel 1979 si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica come operatore musicale, compiendo il tirocinio presso il Teatro alla Scala e fonda la BARLEY ARTS che da allora dirige con passione costante.

Attraverso esperienze televisive (TeleRadioMilano 2) Trotta arriva con Lucio Salvini (l’allora direttore della Ricordi) al lancio dell’etichetta Country e Folk, divenendo il promoter di concerti in Italia per gli artisti in catalogo. Salvini lo chiama in seguito per la direzione artistica e di marketing alla Carosello per la collana Blues & Rock Project. Nel 1995 cura l’edizione del “Dizionario Musicale di Milano”.

Intanto, in 30 anni di attività, che si celebrano proprio nel 2009, Barley Arts organizza e promuove oltre cinquemila concerti di artisti italiani e internazionali fra i quali quelli di AC/DC, Queen, Kiss, Cure, Bruce Springsteen, Tom Waits, Frank Zappa, Lenny Kravitz, Van Morrison, Loreena McKennitt, Ray Charles, Norah Jones, Ry Cooder, Guns ln’ Roses, Aerosmith, Chemical Brothers, Mika, Deep Purple, Pearl Jam, Negramaro, Finley, J-Ax sono una minima parte. Trotta ha ideato negli anni numerosi festival e rassegne di vario genere musicale come Monsters of Rock, Sonoria, Irlanda in Festa, Laghi Lombardi in festival, Milano Blues, Balkanika, Flippaut, DiversiSuoni al Conservatorio, Live Across.

Nel 2005 produce il concerto di Ligabue a Campovolo, che stabilisce il record per il maggior numero di biglietti venduti per il concerto di un singolo artista con oltre 170.000 presenze.

Barley Arts annovera nella sua attività anche l’organizzazione in Italia di alcuni fra i più noti family show dello scorso decennio, fra cui Lord Of The Dance di Michael Flatley, ma a tutti gli effetti We Will Rock You è la prima volta di Trotta nella produzione specifica di un musical, una nuova esperienza che come sempre lo trova pronto ed entusiasta.

Rassegna stampa
Alcuni articoli apparsi sulla stampa nazionale il giorno dopo la conferenza stampa.

Il Corriere della Sera: “Queen, in Italia il musical da fantascienza” – 10 maggio 2009
Il Giornale: “Soltanto il Rock ci salverà. Quello dei Queen, of course! ” – 10 maggio 2009
Il Giornale: “La leggenda dei Queen diventa un musical anche in Italia” – 10 maggio 2009
QN – Il Giorno : “I Queen in Italia: “Noi vi roccheremo” – 10 maggio 2009

Servizio on line Sky TG24
Dietro le quinte Blog

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA
(c) Davide Traversi – Fan Club Ufficiale Italiano We Will Rock You

Il video della conferenza stampa messo a disposizione dal fan club ufficiale italiano “We Will Rock You”.

Link segnalato da BrianMay.comScarica qui

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